L’importanza della diagnosi

Una diagnosi accurata è indispensabile per orientare al meglio le strategie di aiuto.

L’associazione APPRENDO offre la possibilità di avere una diagnosi completa psicologica, neuropsicologica e logopedica nel caso le difficoltà scolastiche presenti facciano venire il sospetto di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento o di un Disturbo da deficit dell’attenzione.

In primo luogo la presa in carico prevede un colloquio di inquadramento con i genitori, in modo che le difficoltà scolastiche vengano inserite nel contesto più ampio della famiglia.

Successivamente, se ritenuto necessario si procede ad un inquadramento diagnostico accurato, psicologico, neuropsicologico e logopedico, durante il quale si valuteranno aspetti emotivi, cognitivi e linguistici.

La restituzione della valutazione diagnostica viene effettuata ai genitori in modo dettagliato ma anche ai bambini/ragazzi coinvolti, poichè è importante che loro stessi comprendano quello che sta succedendo evitando incomprensioni, malintesi e non-detti.

La relazione rilasciata dall’Associazione APPRENDO consente di accedere alla commissione UMVD del Servizio Sanitario Nazionale locale che rilascia la cosidetta certificazione che consentirà alla scuola di redigere il piano didattico personalizzato.

deficit attentivi

“Ognuno di noi è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido.”

Albert Einstein

Che cos'è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA)?

E’ un problema di automatismo, le capacità intellettive sono perfettamente nella norma ma le energie richieste nel processo di letto-scrittura e/o calcolo sono troppe, questo crea problemi negli apprendimenti scolastici.

Dislessia

Il bambino/ragazzo legge e scrive impegnando al massimo le sue capacità ed energie; non potendo farlo in maniera automatica si stanca rapidamente, commette errori e rimane indietro. La lettura spesso è scorretta e/o lenta, determinando, a volte, difficoltà di comprensione. Il bambino compie nella lettura e nella scrittura errori caratteristici come l‘inversione di lettere e di numeri (es. 21 – 12) e la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d). A volte non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell’alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell’anno. Può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni; lettura dell’orologio) e può avere difficoltà ad esprimere verbalmente ciò che pensa.

Disgrafia e Disortografia

Gli aspetti coinvolti nel Disturbo Specifico della Scrittura riguardano due componenti:

  • una di natura linguistica (deficit nei processi di cifratura) che identifica la disortografia (es. difficoltà nell’utilizzare e/è, a/ha…)
  •  una di natura motoria (deficit nei processi di realizzazione grafica) che identifica la disgrafia e che si manifesta con una scrittura a volte quasi incomprensibile.

A metà della I elementare è già possibile individuare ritardi di automatizzazione dei processi di letto-scrittura: ciò permette di iniziare un processo “abilitativo” specifico per ridurre le difficoltà.

Al termine della II elementare è possibile fare una precisa diagnosi di Dislessia, Disgrafia o Disortografia.

Discalculia

Si possono distinguere due profili inerenti il Disturbo Specifico del Calcolo:

  • discalculia semantica legata a difficoltà nel processamento numerico (ad esempio il conteggio in avanti e indietro) e nei fatti aritmetici (tabelline e addizioni entro il 10)
  •  discalculia procedurale legata a difficoltà nella letto-scrittura del numero e nell’algoritmo del calcolo scritto (azioni che il soggetto deve compiere per svolgere un’operazione aritmetica per iscritto).

La diagnosi precisa è possibile determinarla al termine della III elementare.

Che cos'è un Disturbo dell'Attenzione?

Il bambino/ragazzo fatica a mantenere l’attenzione stabile su un compito, è discontinuo e spesso abbandona l’impegno non appena incontra una minima difficoltà.

Spesso si nota anche la fatica del bambino/ragazzo a stare fermo, non riesce a stare seduto in classe, chiede spesso di andare in bagno, quando gioca è irruente, vuole avere sempre ragione e cambia gioco in continuazione, perde sempre le sue cose o le dimentica in giro.

Uno dei commenti più frequenti è : “sembra sempre tra le nuvole

Il risvolto psicologico di queste problematiche sono dei tratti ansioso-depressivi che si acuiscono nel momento in cui il bambino-ragazzo non si sente in grado di fare quello che gli è richiesto (es. compiti in classe o a casa, rispetto delle regole ecc…)

Nei bambini più piccoli prevale l’aspetto di iperattività e impulsività, man mano che si cresce con l’età prevalgono gli aspetti di distraibilità.

Diagnosticare precocemente un problema di questo tipo consente di prevenire il forte scoraggiamento e la bassa autostima che sono esito necessario del non sentirsi mai in grado di non portare a termine nulla.

Discalculia Dislessia

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