disturbi specifici

 

Siamo già a luglio ed è ora di cominciare a pensare ai compiti delle vacanze! Sicuramente anche tu stai pensando “Che disperazione, quest’anno gli insegnanti hanno proprio esagerato! Ma che vacanze sono?”.

 

Ecco, non sei il solo! La maggior parte dei genitori e degli studenti pensa che i compiti delle vacanze siano sempre troppi e stressanti. E se hai un figlio con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) la situazione è ancora più tragica: non solo devi seguire tuo figlio nei compiti durante tutto l’anno, ma anche nei lunghi mesi estivi. Insomma non c’è tregua!

 

Molto probabilmente sogni che gli insegnanti di tuo figlio siano come quelli (pochissimi!!) che assegnano compiti “alternativi”, come visitare musei, viaggiare, leggere i propri libri preferiti…e invece:

 

Invece no!

 

La realtà è che la maggior parte degli insegnanti credono che i compiti servono a tenersi allenati e a consolidare ciò che è stato fatto durante l’anno appena finito, e per questo finiscono per assegnarne una quantità enorme.

 

Sicuramente anche tu genitore preferiresti far fare altre cose a tuo figlio oltre che aiutarlo a completare libri pieni di esercizi, ed effettivamente l’idea di far scrivere diari delle vacanze, visitare musei, etc. contribuirebbe a far ricaricare le pile ai bambini/ragazzi… ma anche alle loro famiglie!!

 

disturbi specifici

 

In ogni caso, che tu voglia o no, tuo figlio dovrà affrontare i compiti delle vacanze. Ma come fare per aiutarlo? Ecco 7 consigli utili per te:

 

  1. Dai a tuo figlio una valida motivazione per cui deve fare i compiti e cerca di stimolare la sua curiosità. Ad esempio, se studiate scienze o storia, abbinate allo studio una passeggiata in mezzo alla natura o una visita ad un museo! Non criticare troppo la mole di compiti davanti a lui: sarà difficile così motivarlo!

 

  1. Organizzatevi: fai fare i compiti a tuo figlio un po’ ogni giorno, lasciando il weekend libero.

 

  1. Non fare i compiti al posto suo! Aiutalo di più nelle materie in cui si sente in difficoltà e lascia che faccia da solo in quelle in cui si sente sicuro, ma non ti sostituire. È importante dargli fiducia e renderlo autonomo. Se li fai tu, i compiti sono fatti ma non c’è apprendimento!

 

  1. Rispetta i tempi del bambino: sicuramente ci metterà più tempo di quello che ti aspetti, ma devi avere pazienza e non mettergli pressione, altrimenti smetterà di fare anche quel poco!

 

  1. Non obbligarlo a ripassare tutto il programma, non ce n’è bisogno! Questo crea ansia e stress inutili. Il ripasso serve solo per quelle materie in cui tuo figlio ha più difficoltà.

 

  1. Trovate sempre un momento per giocare e divertirsi, trovate degli spazi in famiglia lontano dallo stress di una mole di compiti insormontabile!

 

  1. Non passare le giornate estive a chiedere in continuazione a tuo figlio se ha fatto i compiti, questo crea ancora più pressione

 

 

Tuo figlio ha un DSA? Non pensi di reggere tutta l’estate aiutandolo a fare i compiti delle vacanze? Puoi valutare di rivolgerti a professionisti esperti e specializzati nel campo, che ti aiuteranno a gestire questa situazione.

 

 

Se tuo figlio ha una diagnosi DSA e vuoi saperne di più, compila il modulo  qui e verrai ricontattato al più presto.

 

 

Valentina L.